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  • Cristina Maderni

Ci vogliono vere misure economiche per le piccole imprese

Ticino News 20 marzo 2020


CRISTINA MADERNI


Oggi non vi scrivo come deputata al Gran Consiglio, né come vice-presidente della camera e tantomeno come presidente dei fiduciari. Vi scrivo, invece, come una datrice di lavoro che si preoccupa del benessere dei propri collaboratori. E’ indubbio che oggi il problema primario sia quello sanitario: la situazione è grave e tutti noi ci dobbiamo mobilitare per contenere questa pandemia e poter aiutare chi purtroppo è stato contagiato. Per fare questo abbiamo capito occorre fermarci. Oggi abbiamo quasi 5000 contagiati di cui quasi 900 solo in Ticino. La situazione è grave e quindi è necessario “restare a casa”. Ma per far si che questo avvenga occorre pensare anche a tutti i cittadini che ne subiranno le conseguenze: lavoratori, imprenditori e indipendenti. In Ticino le piccole aziende sono oltre 30 mila. Queste sono oggi “too small to fail” e quindi occorre fornire loro immediatamente un aiuto tangibile e garantito, che non sia subordinato a tanti moduli, burocrazia e formalismi. Il Consiglio di Stato ha i mezzi per farlo, il Cantone ha spazio per finanziarsi per far si che oltre alle terribili perdite umane a causa del COVID-19 non ci siano ulteriori perdite causate dalla crisi economica che seguirà. Occorre stanziare da subito un contributo che corrisponda all’80 % del salario per tutti i lavoratori (dipendenti e indipendenti) delle attività che hanno dovuto e dovranno fermarsi, bypassando la procedura per il lavoro ridotto. Occorre ridurre, se non cancellare, il contributo AVS del datore di lavoro. Occorre cancellare e interrompere ogni e qualsiasi termine procedurale, che inizierà a decorrere solo 30 giorni dopo il ripristino dello stato alla normalità. Abbiamo la base legale per farlo: la legislazione d’urgenza sia a livello cantonale che federale. Per favore agiamo subito. Basta con comunicati generici che non danno risposte concrete, garantire i prestiti è positivo ma non basta. I cittadini, i lavoratori e tutti noi abbiamo bisogno di una risposta chiara e diretta. Così proseguiremo uniti nella lotta a questo tremendo virus e insieme e grazie all’aiuto dello Stato potremo farcela.


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