top of page
  • Immagine del redattoreCristina Maderni

Intervista a Cristina Maderni

Il Ponte febbraio 2023


Cristina Maderni, nostra concittadina, deputata uscente PLR in Gran Consiglio. Autrice di importanti atti legislativi nel quadriennio passato, si presenta per una seconda legislatura. Il Ponte le ha posto alcune domande sulla sua esperienza e sui suoi obiettivi.



Cara Cristina con quale spirito ti presenti alle elezioni cantonali del prossimo 2 aprile?

Il mio spirito è di servizio. Come parlamentare, il mio primo obiettivo è stato e sarà dare un contributo concreto al benessere delle famiglie ticinesi: lavoro, reddito, sicurezza sociale. Questo è il metro su cui misuro il mio operato, su cui l’elettorato mi valuterà. Mi piace descrivere il mio lavoro con i fatti. Il mio sito web riporta una selezione degli atti parlamentari di cui mi sono resa protagonista. Trattano di apprendistato, di sostegno al ceto medio, di lotta alla burocrazia, di occupazione degli over 50, di orari di apertura dei negozi, di centri educativi per minorenni, di risanamento energetico, di telelavoro, di fiscalità in generale. In Gran Consiglio, ho agito con quella determinazione e quello spirito costruttivo che mi spingono a candidarmi per una seconda legislatura.


Puoi condividere con “Il Ponte” gli aspetti del tuo lavoro di parlamentare che più ami?

Traggo soddisfazione dalla quotidianità del mio ruolo, che mi mette in contatto con i cittadini, con le loro idee, i loro problemi e le loro visioni. Questo è l’approccio che mi anima anche nelle due commissioni di cui faccio parte, alla ricerca di soluzioni condivise con i colleghi di altri partiti, in cui non vedo avversari, ma controparti. Sono orgogliosa anche del mio impegno nel Gruppo parlamentare PLR, della mia azione quale responsabile del Gruppo tecnico “economia e lavoro”, dei collegamenti che ho saputo consolidare fra politica e associazioni economiche.

Sono inoltre fiera della collaborazione reciproca con la sezione PLR di Melide in cui ci scambiamo consigli, suggerimenti, idee. È solo grazie al lavoro di squadra che si portano avanti i dossier di successo.


Dossier di successo, hai detto: quali fra questi ci vuoi evidenziare?

Ad inizio legislatura, ho ripreso il tema del Centro educativo chiuso per minorenni, in discussione da ben dodici anni. Con successo, ho stilato il Rapporto commissionale, che è stato firmato da tutti i membri della Commissione giustizia e diritti. Accogliendo questo rapporto, il Gran Consiglio ha posto le basi per un aiuto concreto alla lotta al disagio giovanile.

Un secondo atto che mi preme ricordare è l’Iniziativa da me presentata, per il gruppo PLR, assieme ad Alessandro Speziali, per la modifica della legge tributaria cantonale in materia di successioni e donazioni. Il progetto è volto a garantire la successione e quindi la continuità aziendale delle piccole imprese, quelle che costituiscono la colonna vertebrale del Ticino, anche a Melide.

Lasciatemi infine citare alcuni miei atti a favore di chi è debole. Di recente, mi sono fatta promotrice, assieme ai colleghi PLR che compongono la commissione scuola, di un’interpellanza urgente sul caso del direttore di scuola media arrestato per atti sessuali con allieve. Sono inoltre stata una dei cinque firmatari della proposta di risoluzione generale “Diamo un futuro in Ticino a quella madre e figlia richiedenti l’asilo”, approvata dal Gran Consiglio di gennaio, a difesa di una donna e una bambina afgane, bene integrate in Val Verzasca, ma incomprensibilmente a rischio di espulsione dalla Svizzera. Due casi che hanno scosso l’opinione pubblica.


Quali sono le sfide della prossima legislatura?

Nella mia visione, la principale sfida della prossima legislatura sarà come affrontare il tema del lavoro nei suoi vari aspetti, ad iniziare dalla sua relazione con l’orientamento scolastico. Orientare e formare i nostri giovani verso le professioni capaci di offrire occupazione, soddisfazione e remunerazioni adeguate significa trattenerli in Ticino, favorire la nascita di nuove famiglie e il benessere della società. Parlando di lavoro, mi avrete vista prendere posizioni “forti” sui media: lo faccio perché ci credo!

La prossima legislatura mi vedrà impegnata anche sul tema della riforma fiscale cantonale. Un argomento complesso, che richiederà equilibrio, per il quale mi ritengo ben qualificata.


Come collabori con la sezione PLR di Melide?

Mi sento molto vicina alla sezione. Mi impegno per mantenere vivo lo scambio di esperienze fra politica comunale e cantonale. Il loro nesso è profondo e non va mai perso di vista, nel rispetto delle competenze reciproche. Mi impegno per portare eventi a Melide e per dare un ruolo di protagonista alla nostra sezione all’interno del PLR. Con piacere, sono presente quale firma de “Il Ponte”: ritengo che questo nostro giornale sia importante per coinvolgere i nostri sostenitori, oltre che per divulgare le opinioni liberali presso l’intera popolazione.


Hai un consiglioper le donne della sezione?

Siate presenti. Siate propositive, non indietreggiate di fronte alle sfide e alle responsabilità, tenete alta la fiamma liberale radicale. Per esperienza personale so quanto sia difficile rendere compatibili lavoro, famiglia e politica. Ce la dobbiamo fare, non tanto per noi stesse, ma per far sì che le generazioni del futuro si trovino di fronte a quelle pari opportunità che tutte e tutti auspichiamo.


Hai mai considerato di candidarti come Municipale a Melide?

Vivo la politica come milizia, desidero servire il nostro Paese esprimendo il meglio di me stessa. Non credo nelle cariche multiple, nel cumulo di poltrone. Ne consegue che oggi mi focalizzo sul Gran Consiglio, ferma restando una grande attenzione per i temi del comune di Melide. E un domani? È presto per parlarne. Quello che posso promettere, è un fattivo supporto alle nostre candidate e ai nostri candidati in occasione delle prossime elezioni comunali.


Un messaggio per i nostri lettori?

È il momento di restare uniti, come liberali radicali, come cittadini di Melide, come ticinesi. I problemi esistono, lo sappiamo. Vanno affrontati con coraggio, con solidarietà, con idee concrete. A questo riguardo, ho dimostrato la capacità di portare a termine progetti puntuali e ben strutturati, a volte individuando delle opportunità. È questo il motivo per cui mi sento di chiedere il vostro supporto per le votazioni del 2 aprile.


27 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Intervista a Cristina Maderni

Il Ponte / gennaio 2019 Cristina Maderni candidata al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio CARE AMICHE E CARI AMICI DI MELIDE, candidarsi al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio costituisce un’esp

“Vogliamo un Ticino diverso. #facciamolo”

Il Ponte - novembre 2018 Il Plr lancia la campagna per le Cantonali / Cristina Maderni candidata al Consiglio di Stato ticinese Sono nata a Sorengo nel 1966 da genitori ticinesi. Ho sempre abitato in

Comments


bottom of page