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«Sul preventivo serve chiarezza»

  • Immagine del redattore: Cristina Maderni
    Cristina Maderni
  • 17 ott 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Corriere del Ticino, 17 ottobre 2025 - Cristina Maderni deputata PLR in Gran Consiglio


CONTI / Con un’interpellanza, Cristina Maderni (PLR) chiede conto al Governo delle conseguenze della situazione finanziaria in cui versa il Cantone: «Ci sarà un aumento generalizzato di imposte?»

«La situazione per il Cantone Ticino è drammatica sia per il 2026, sia per tutto il periodo di pianificazione finanziaria. Per il 2029 si prevedono 364 milioni di disavanzo di esercizio. Secondo i calcoli del Governo a ciò si devono aggiungere circa 350-400 milioni annui per le decisioni prese in votazione popolare lo scorso 29 settembre ». A sottolinearlo un’interpellanza di Cristina Maderni (PLR, prima firmataria), Sergio Morisoli (UDC), Omar Balli (Lega) e Gianluca Padlina (Centro). Aggiungono i deputati: «Nelle prossime settimane saremo chiamati come Gran Consiglio ad esprimerci sul Preventivo 2026». Un dato di fatto a cui però si somma il voto sulle due iniziative sui premi di cassa malati: «È importante per l’opinione pubblica sapere quali saranno gli sviluppi futuri del Cantone e soprattutto conoscere gli impatti che il finanziamento di queste iniziative potrebbe avere sui cittadini», spiega l’iniziativa. Spazio, quindi, a qualche calcolo: «Per il quadriennio di pianificazione finanziaria il deficit complessivo ammonta a 2.4 miliardi di franchi (...), a cui si devono aggiungere 350-400 milioni di franchi annui» relativi alle decisioni popolari di fine settembre. «Se le decisioni prese in votazione entrassero in vigore già nel 2026 si avrebbe per quell’anno un deficit complessivo attorno ai 450 milioni di franchi (97 a preventivo più 350-400 degli oneri non considerati)». Uno scenario che farebbe scattare il meccanismo del freno ai disavanzi. Alla luce di queste preoccupazioni, i deputati chiedono dunque al Governo di definire meglio la situazione e le conseguenze con una serie di domande. «La situazione descritta potrebbe tradursi in un aumento del carico fiscale per il 2026 pari al 25% per tutti i contribuenti, persone fisiche e persone giuridiche. Questo aumento sarebbe generalizzato e lineare?». E ancora: «Alla fine del quadriennio, restando invariate le altre poste delle proiezioni del Governo, l’aumento generalizzato e lineare delle imposte potrebbe raggiungere il 40%?». I deputati chiedono inoltre se il Governo intende adottare provvedimenti urgenti entro fine anno, e se considera di evadere gli atti parlamentari giacenti che mirano a contenere la crescita della spesa.

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