LE MIE OPINIONI

Economia e lavoro

“Sostengo la riscossa della piazza finanziaria, non solo per le banche ma per tutti i settori che la compongono, intesa come sviluppo di attività di nicchia capaci di attrarre clientela grazie al considerevole know how accumulato nel tempo. Importante è attivarsi per favorire una riconversione delle categorie di collaboratori maggiormente a rischio quali, ad esempio, i cinquantenni”.  (Cristina Maderni al Congresso PLR, 18 novembre 2018)

 

“L’eccesso di burocrazia è un tema spesso citato dalle imprese come ostacolo al loro operare. A questo proposito, mi propongo di sollecitare, e di condurre nei fatti, una valutazione seria di dove la burocrazia possa essere snellita e migliorata, anche tramite digitalizzazione”. (Cristina Maderni al Congresso PLR, 18 novembre 2018)

 

“Noi ticinesi sappiamo che attuare i contenuti dell’accordo fiscale del 2015 ricopre grande importanza per l’economia del Cantone, in particolare in materia di tassazione dei frontalieri e di accesso al mercato italiano per gli intermediari finanziari. Il primo tema è, come visto, cruciale, va risolto per ristabilire equilibrio nel mercato del lavoro, riducendo il rischio di dumping salariale. La libera prestazione di servizi finanziari, che costituisce il secondo tema, ha anch’essa valenza strategica, va rapidamente affrontata per consentire agli operatori finanziari e bancari ticinesi di competere sul mercato italiano in assenza di costose sovrastrutture”. (da Il Corriere del Ticino del 4 febbraio 2019)

“Produttività aziendale, comportamenti etici basati su valori di reciproco rispetto e assoggettamento a un sistema efficiente di controllo non sono concetti antitetici, anzi. Sono fattori chiave alla base del successo dell’impresa moderna, vanno affrontati assieme, nella consapevolezza che molto vi è ancora da lavorare per l’economia, per la politica e per la società allargata, al fine di raggiungere un punto di equilibrio che ci proietti con fiducia nel futuro. La rivoluzione digitale ci può aiutare: a noi il compito di utilizzarla al meglio per consentire alle imprese virtuose di assoggettarsi agli opportuni controlli in assenza di ulteriore proliferazione di regolamenti e adempimenti burocratici”. (da LaRegione del 22 gennaio 2019)

 

“Ritengo in primo luogo che il trend dell’occupazione confermi la convinzione, di non pochi miei colleghi e mia, che il mondo dell’economia stia facendo la sua parte per generare benessere al Cantone: non scordiamocene ogni volta che si parla di impresa. Dobbiamo saper essere dalla parte di chi crea posti di lavoro, remunera i collaboratori in modo equo e paga le imposte. Potremo così sostenere occupazione e gettito fiscale nel medio termine, e su più cicli economici”. (da Il Corriere del Ticino del 9 gennaio 2019)

"Credo fermamente che l'economia e l'impresa che vogliamo e dobbiamo sostenere in Ticino debba saper affrontare anche il tema della sostenibilità, dove con questo termine si concatenano i tratti economici, sociali e ambientali, con una visione d'insieme. Riduzione delle emissioni, ottimizzazione delle risorse, incremento dell'efficenza energetica: sono  alcuni dei temi su cui, nel Ticino di domani, vorrei si puntasse di più e con nuove misure concrete". (Da Il Corriere del Ticino del 2 aprile 2019)

"La Svizzera non può più permettersi di evitare di affrontare il problema della fiscalità delle aziende e questo progetto è una valida soluzione. Inoltre, consentirà di rafforzare il nostro principale pilastro della previdenza sociale e di guadagnare tempo in vista di una riforma strutturale dell’AVS. La riforma permetterà di consolidare le condizioni quadro essenziali per un’economia prospera. È quindi un’occasione da non perdere.

Per questa ragione invito ad appoggiare il progetto AVS-riforma fiscale il prossimo 19 maggio. Un sistema fiscale equilibrato per una Svizzera competitiva e attrattiva."

 (Da Opinione Liberale del 26 aprile 2019)

Il ruolo di noi donne

“È compito di ogni Consigliere di Stato pianificare con successo il futuro, ricercando nuovi stimoli, nuove idee, nuovi contributi. A questo fine, individuerò misure concrete, capaci di valorizzare le attitudini manageriali e di leadership di cui ogni donna dispone. Poter recuperare queste competenze porterà benefici al mercato del lavoro e all’intero cantone”. (da Opinione Liberale)

 

“7 febbraio 1971: con l’introduzione del suffragio femminile a livello federale, quei principi di libertà e uguaglianza, che distinguono le società liberali e che erano stati adottati in Svizzera fin dal 1798, sono finalmente estesi alle donne. Nel ricordare con gioia questa ricorrenza, volgo il pensiero ai passi ancora da compiere per una piena parità di genere e ai mezzi che meglio ci consentiranno di raggiungere questo traguardo. Permangono gap in termini di rappresentanza nelle istituzioni, nelle “stanze dei bottoni” dell’economia, ed ancora nella parità salariale, nell’accesso all’educazione di livello superiore. Come colmarli? Non prediligo le manifestazioni di piazza o le quote rosa, ritengo sia meglio anteporre l’efficacia alla spettacolarità, con un assiduo impegno affinché una nuova cultura di uguali opportunità si possa affermare nella società.

Uno sforzo comune, che richiede unità fra noi donne, ma anche supporto dagli uomini di questo paese”. (da Opinione Liberale)

 

“Sono favorevole ad affermare il giusto ruolo delle donne nella società, e quindi anche nelle aziende e nella politica. È evidente che dobbiamo progredire celermente verso una piena rappresentatività di genere. Il mezzo per arrivare a questo traguardo non consiste nelle quote rosa, verso cui non sono favorevole, ma nella nostra competenza e nella nostra determinazione. Sono convinta che maggiori infrastrutture a favore della conciliabilità lavoro - famiglia potranno costituire un importante passo verso una maggiore presenza femminile nell’economia e nella politica”. (da Ticinolive del 2 gennaio 2019)

 

“Mi resta un ultimo tema cui fare cenno. Un tema che è insito nella società civile, nei valori del nostro partito e del nostro programma. Si tratta di affermare il giusto ruolo delle donne nella società. È un compito che spetta per prime a noi donne, che va svolto con orgoglio e determinazione ma anche con equilibrio. Dobbiamo essere un modello per le giovani generazioni, dimostrando nei fatti che ce la possiamo fare. Anche per dimostrare che le donne ticinesi sanno raccogliere le sfide, ho accettato di candidarmi! “(Cristina Maderni al Congresso PLR, 18 novembre 2018)

Educazione e formazione

“Da sempre, l’apprendistato nel terziario è un ottimo punto di partenza per avvicinare il mondo del lavoro ai giovani, cui si schiude un’opportunità unica per scoprire mestieri appassionanti. Il mondo cambia velocemente, fermarsi all’apprendistato e alla maturità professionale non basta. Terziario è sinonimo di evoluzione, di futuro denso di cambiamenti, tecnologici e di regolamentazione. Restare in pista significa dunque poter fruire di formazione di alta qualità, sia specifica ma soprattuto continua”. (da Opinione Liberale)

 

“La formazione non è soltanto uno dei fattori fondamentali della crescita economica, oggi è la condizione inderogabile anche per non restare ai margini di un sistema produttivo e di una società che si evolvono e si trasformano con una velocità mai conosciuta prima nella storia dell’umanità. Ma solo con un dialogo continuo e una fattiva collaborazione tra imprese, partner sociali, scuola e istituzioni politiche, si può innescare quel circolo virtuoso in grado d’innovare e ridare slancio alla formazione, per sintonizzarla sulle nuove e mutevoli esigenze dell’economia digitale”.  (da Il Corriere del Ticino del 4 febbraio 2019)

Sicurezza e giustizia

“Tutelare la sicurezza di tutti cittadini significa contribuire alla coesione del Cantone: è questo il motivo per cui la presente legislatura si è focalizzata su numerosi suoi aspetti, non da ultimo la polizia. Resta però trascurato il tema della giustizia, in particolare di quella penale. Il progetto giustizia 2018 sembra, infatti, avere perso ogni direzione. I tempi dei processi diventano inaccettabili, ad esempio in materia dei reati finanziari. È di conseguenza difficile condividere la decisione di non dar seguito alla proposta di dotare il Ministero pubblico di un procuratore straordinario. Si va contro a una chiara esigenza di tutti noi, contro un’esplicita richiesta di aiuto della stessa magistratura. Il rapporto di fiducia con il cittadino si basa anche sull’efficienza dei tribunali. Impegnamoci per consegnare al Ticino una giustizia più rapida!”. (da Opinione Liberale)

Email: cristina@maderni.ch
Phone: +41 91 922 97 35
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